La propria mappa dall’iride

L’iridologia è una mia grande passione. Ciò che mi coinvolge di più nell’ approccio all’ iride e alla persona che ho di fronte, è la completa unicità che la contraddistingue. So che ogni volta mi ritrovo con qualcosa di nuovo da ricercare, indagare e scoprire.

Molti mi domandano: che cos’è l’iridologia?

E la mia risposta mi fa sempre sorridere, perché nonostante sia per me una cosa ovvia e scontata, che conosco fin da quando ero piccola (in casa papà andava dall’iridologo!), non lo è per tutti.

Prima di tutto l’iridologia è un approccio olistico che implementa ogni sfera di vita e d’azione di un individuo.

Essa  è un’analisi non invasiva dell’occhio,  che permette di comprendere quale sia lo stato di benessere generale dell’individuo in osservazione. Nello specifico viene studiato il funzionamento degli organi, la possibile predisposizione alla presenza di intossicazioni, infiammazioni  e allo sviluppo di problematiche. Aiuta a conoscere i propri punti di forza: fisici, relazionali, emotivi.

Il mio approccio è attraverso un’analisi che si avvalla di un iridoscopio con telecamera incorporata. Ne consegue un confronto e un colloquio nel quale fornisco le indicazioni e i suggerimenti specifici relativi alla costituzione evidenziata.

Ciò che propongo è come la ricostruzione di una mappa:  si sviluppa la traccia di chi siamo e di come possiamo approcciare in modo diverso le nostre scelte alimentari e lo stile di vita  che più ci sono affini.

Tra le cose che mi appassiona di più osservare è l’equilibrio intestinale.  La parte gastro intestinale è il fulcro dell’iride, lo si vede rigonfio, atono, spento, allargato, a zig zag, quadrato, di colore diverso rispetto al resto dell’occhio, frammentato da tanti segni tensivi, circoscritto da corde o “senza limiti e confini”.

Un mondo da scoprire!

Una similitudine di  vita.

E la vita esiste in modo esponenziale nell’ intestino: in esso vivono batteri che superano di gran lunga il  numero delle cellule del nostro corpo, e grazie ad essi e al loro bene-stare ed equilibrio, riusciamo a sostenerci vitali e in forma. Gli attuali studi sul  microbioma intestinale stanno fornendo sempre maggiori dati e conferme  che il benessere del sistema gastro-intestinale non  coinvolge solo la sfera funzionale e fisica dell’organismo, bensì   anche neurotrasmettitori, cervello e  di conseguenza benessere emotivo.

La questione è che tutto viene influenzato e tutto influenza.

Non siamo separati da ciò che siamo e non siamo lontani dalla nostra verità, basta sapersi osservare e ascoltare. Il nostro corpo manda i segnali: accoglierli e lasciar andare il superfluo le uniche azioni che possiamo fare.