La mia mattinata è iniziata con un’intensa sessione di Respiro Circolare, la tecnica di respirazione che insegno e pratico. Avevo bisogno di purificarmi, trovare una connessione profonda a me stessa e contattare quella parte di me che negli ultimi giorni sentivo flebile.
Sono stati 45 minuti intensi che mi hanno rigenerato e condotto a una riflessione. Ebbene sì, si può concludere un respiro circolare con delle grandi comprensioni o intuizioni che spesso si susseguono al nostro vissuto, a qualcosa che ci rimane impresso e a cui non sappiamo darci una spiegazione. Nel mio caso si trattava di una ferita subita che riguardava la mia creatività, che oggi ho lasciato andare. E da questo vuoto che si è venuto a creare è emersa una comprensione.
La creatività viene vista come un processo piuttosto che un potere.
L’idea che va per la maggiore è che la creatività sia trasformazione di un pensiero in qualcosa di innovativo, utile, speciale e sconvolgente. Viene intesa anche come stravaganza, esuberanza, disorganizzazione, impulsività, disordine. Sfugge il fatto che questi elementi possono essere dei risultati dettati dalla messa in moto della creatività, ma rimangono comunque degli effetti.
La creatività è un potere, che permette di accendere e autoalimentare il nostro potenziale.
A volte può assumere sfumature monotematiche, spesso copre vasti ambiti ed è trasversale, altre volte intuitiva e visionaria. Essa si collega sempre al piacere, e da quel fulcro ne diviene l’artefice per portare alla creazione/trasformazione.
Essa è connessa profondamente al nostro Essere Consapevoli ed è il carburante che accende la miccia del proprio potere espressivo.
Tutti siamo creativi, sebbene spesso castrati, condizionati dal giudizio e dall’idea che sia un’abilità data a pochi e privilegiati e quindi accade che questo potenziale innato lo stimoliamo pochissimo!
Vi svelo un segreto.
La creatività è in noi: sentiamola dentro, cerchiamo il punto da dove scaturisce, percepiamone il livello di profondità da cui arriva e diamole vita.
Fissiamoci un obbiettivo: permetterci di esprimerci e di far rifiore la nostra essenza attraverso questo potere, il potere creativo.
Nel mio quotidiano, una delle vie in cui mi permetto tutto questo avviene attraverso degli ingredienti magici, che incontro in cucina: farina, lievito, uova, burro, olio, dolcificante (non raffinato!), cacao! riesco a mescolarli assieme senza una logica apparente, esclusivamente sentendo la loro trasformazione e vedendoli già in qualcosa di concreto. Cucinare mi fa creare senza limiti e di goderne… prima e dopo!
E tu, come trasformi il tuo potere creativo?
Il mio consiglio:
Inizia dal tuo respiro.
Abbandonati e liberati dalla gabbia che ti costringe dentro e poi …