Prendi la tua forza dal cibo

Imparare dal cibo. Non è un claim pubblicitario, bensì uno spunto che voglio evidenziare e che ha origini molto lontane. Mi ha sempre incuriosito approfondire quanto le discipline antiche indagavano nei vari ambiti della vita, incluso quello vastissimo dell’alimentazione.

In particolare, nella tradizione yogica/ayurveda la comprensione dell’alimentazione permette di capire in profondità come sono fatti il corpo e la mente, le reazioni delle ghiandole endocrine e le tendenze emotive e vibrazionali che stanno dietro agli alimenti e quale sia anche la responsabilità morale che sta nello scegliere un alimento rispetto a un altro.

E’ molto riduttivo sintetizzare la cultura alimentare della tradizione ayurveda, la sua complessità è a volte incomprensibile per noi occidentali. Ci sono comunque degli spunti interessanti, di facile comprensione e molto utili per capire l’influenza che ha il cibo sul nostro quotidiano.

Vi riporto un piccolo approfondimento per ogni classe in cui gli alimenti sono suddivisi.

Cibo tamasico/statico

Con forza tamasica si intende la forza statica. Il cibo statico è dannoso per la mente e spesso anche per il corpo. Questo tipo di cibo stimola maggiormente delle tendenze mentali che sono il godimento materiale, l’indifferenza, la tolleranza delle ingiustizie, la paura della morte, la sfiducia, il sentirsi senza aiuto, avere un comportamento rozzo e grossolano, la staticità mentale. L’accensione di queste tendenze mentali trattiene l’energia vitale e la dirige su tendenze mentali più istintive, animalesche e a volte anche crudeli. La forza tamasica si rafforza non solo con scelte alimentari scorrette ma anche con educazione, relazioni, cultura, musica, film, letteratura di natura statica.

Il cibo statico/tamasico è il seguente:

  • Le carni;
  • Il pesce;
  • Le uova;
  • La cipolla e l’aglio (e affini);
  • I funghi;
  • Latte della mucca che ha appena partorito;
  • Lenticchie mangiate di sera;
  • Alcolici, birre, sigarette, droghe;
  • Melanzane bianche;
  • Carote viola;
  • Cibi in via di decomposizione;
  • Gelatina animale;
  • Dadi vegetali e di carne;
  • Dolci, biscotti e impasti con le uova.

Pure i cibi riscaldati risultano essere statici in quanto perdono la loro energia vitale che viene già sottratta durante la prima cottura, e alimentano radicali liberi nel corpo.

Cibo mutativo/rajasico

Il cibo mutativo non fa male alla mente e a quantità moderate fa bene  al corpo. Non è quindi dannoso. Questo tipo di cibo diventa senziente quando la temperatura atmosferica va al di sotto dello zero gradi centigradi.

Il cibo mutativo/rajasico comprende:

  • Caffè, the, cioccolato;
  • Ginseng, guaranà;
  • Lenticchie mangiate di giorno;
  • Miso;
  • Aceto di vino, mele, sidro, miele;
  • Crauti e verdure fermentate;
  • Bevande che contengono caffeina e gasate;
  • Spezie piccanti.

Cibo senziente/sattvico

Il cibo senziente fa bene sia al corpo che alla mente. Offre un’ alta elevazione spirituale e concilia nelle pratiche meditative.

Il cibo senziente/sattvico comprende:

  • Tutta la frutta fresca e secca;
  • I semi;
  • Le verdure;
  • Latte e latticini (tranne i formaggi con le muffe e i vermi, latte di mucca che ha appena partorito);
  • Legumi (a parte le lenticchie);
  • Alghe marine e dei laghi;
  • Cereali;
  • Miele e zuccheri;
  • Spezie e aromatiche;
  • Tisane.

Come approcciare a uno stile alimentare di questo tipo?

Va presa confidenza con i cibi che non conosciamo e osservato quando quei cibi così classificati, ci portano agli effetti descritti. Poi tutte verrà da sè…

Imparando a riconoscere le proprie esigenze impareremo a mangiare secondo la nostra Natura.