Il rapporto con il limite è poco conosciuto ma necessario.
Quando pensiamo al limite pensiamo sempre a qualcosa di estremo, che spinge oltre le proprie capacità. Non sappiamo che la maggior parte delle volte i limiti si manifestano nel nostro quotidiano. Accade che non ci accorgiamo della loro esistenza e li lasciamo agire costantemente.
Essi si concretizzano in maniera subdola e automaticamente! Nelle intime azioni di ogni giorno sono pronti ad interromperci nell’agire, ma la cosa particolare è che non ce ne rendiamo proprio conto!
Ecco quindi che i limiti si manifestano nel non voler fare, non avere coraggio, non affrontare, resistere, non mostrarsi. Questi sono alcuni esempi, ma a rifletterci bene ne possiamo trovare di nuovi perché ognuno di noi ha i propri limiti!
Esiste pure il contrario di ciò che ho appena elencato. In questi casi ci troviamo di fronte a qualcosa di altrettanto controproducente, che spesso ci porta a non rispettare l’altro e a trasgressioni. Le loro manifestazioni sono evidenti quando si esagera, si forza e drammatizza, attraverso la manipolazione, nell’uso di cose e persone a proprio vantaggio.
Il rapporto con il limite ci può condizionare la vita.
Conoscerlo permette di trovarsi di fronte alla propria vita e a darle la giusta direzione.
La responsabilità della pienezza della vita dipende da noi, dal nostro rapporto col limite, da quanto vogliamo spingerci oltre il limite della paura di conoscere il limite stesso.